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TecnEcologia dell'Acqua ®

Principi di funzionamento

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Tecnologia innovativa e sofisticata

Il processo di depurazione dell’acqua nelle unità Envirolyte ECO comprende l’ossidazione anodica elettrolitica con la simultanea rimozione di cationi; quindi un’ulteriore ossidazione chimica ed elettro catalitica nel reattore vorticale intermedio e una depurazione catalitica nel reattore catalitico.
  • L’unità è composta da una cella elettrochimica diaframmatica a flusso passante, una camera di reazione a vortice e una sorgente elettrica a corrente continua. VDC.  Gli elettrodi nel reattore hanno un particolare rivestimento, contenente ossido di rutenio, iridio, platino e titanio. In mezzo, tra le camere anodica e catodica, è collocato il diaframma ceramico ultrafiltrante, fatto con zirconio, ittrio e ossidi di alluminio: esso impedisce che l’acqua nella camera anodica e quella nella camera catodica si miscelino, permettendo in tal modo la sola migrazione degli ioni nel campo elettrico tra anodo e catodo. Il disegno della cella diaframmatica assicura il contatto di tutti i micro volumi di acqua che scorrono attraverso le camere degli elettrodi del catodo e dell’anodo con la superficie degli elettrodi, in prossimità dei quali (nella zona cosiddetta Double Electric Layer - DEL) l’intensità elettrica raggiunge da 100,000 a 10,000,000 V/cm.  Così si assicura un’elevata qualità della depurazione elettrolitica ed elettro catalitica.
  • L’acqua depurata dall’unità Envirolyte ECO acquisisce proprietà biocide, stimola l’ossidazione biologica, può indurre un’indiretta disintossicazione elettrochimica del corpo umano attraverso l’idrossilazione ossidazione delle tossine uremiche e di altre.
 
  • Nel corso del trattamento elettrochimico unipolare anodico, l’acqua si satura di ossidanti altamente attivi in frazioni di secondo.
 
  • I processi di ossidazione elettrolitica diretta (sulla superficie dell’elettrodo) e di ossidazione elettro catalitica garantiscono la distruzione delle impurità organiche e la demolizione dei microrganismi. I prodotti finali della totale ossidazione di tutto il materiale organico (inclusi i fenoli) sono generalmente innocui, per la maggior parte costituiti da anidride carbonica e acqua.
 
  • Il potenziale di ossido-riduzione estremamente alto dell’acqua diretta nella camera anodica e i composti metastabili di cloro attivo, nonché l’ossigeno attivo presente nelle reazioni previene la formazione di sostanze cloro organiche e assicura la totale distruzione delle diossine.
 
  • Nel reattore catalitico, l’etero fase di ossidazione catalitica dei composti di cloro e l’etero fase di ossidazione dei composti organici sono realizzate sulla superficie dei granuli di un catalizzatore senza rigenerazione e sostituzione, nel quale i composti attivi del cloro decadono formando particelle estremamente attive e di vita breve. Quando lascia la camera catalitica, l’acqua è satura di ossigeno e non contiene praticamente composti attivi di cloro.